progetti

linguaggio, ispirazioni e opere

La Visione

Il Rigore della Linea, il Calore della Terra.
“Crediamo in un’architettura che nasce dal rigore e si compie nell’empatia. Il nostro linguaggio unisce la pulizia geometrica del Razionalismo e la logica del Funzionalismo Nordico alla vibrazione materica del paesaggio Mediterraneo.
Disegniamo spazi dove la struttura è d’ispirazione moderna — fatta di linee pulite, sottrazione del superfluo e gestione sapiente della luce — ma l’anima è profondamente legata alla terra. Non cerchiamo il minimalismo freddo, ma una semplicità calda e primitiva.
Pietra locale, intonaci grezzi stesi a calce, legni naturali e tonalità organiche non sono elementi decorativi, ma componenti strutturali del nostro disegno. Architettura e Interior Design non sono discipline separate, ma un unico respiro: la linea geometrica che definisce lo spazio incontra la materia rustica e vibrante che lo rende casa.”

due anime, due isole

Il Metodo

Due sguardi, un unico progetto.
L’Architettura: Struttura, Luce e Ritmo
Partiamo dalla logica. Progettiamo i volumi basandoci sulla funzione e sulla scala umana, ereditando dal funzionalismo il rispetto per il contesto e dal razionalismo l’onestà strutturale. L’architettura definisce l’involucro: prospettive pulite, ampie aperture che catturano la luce e un dialogo costante con il paesaggio esterno. È la ricerca dell’ordine geometrico che genera libertà spaziale.
L’Interior: Materia, Atmosfera e Vissuto
Abitiamo la struttura introducendo la dimensione sensoriale. Gli interni fondono l’essenzialità del minimalismo caldo con il fascino imperfetto e artigianale del mediterraneo rurale. Attraverso una palette di beige gessosi, argille e terre calde, trasformiamo lo spazio razionale in un rifugio accogliente. Tessuti naturali, arredi moderni accostati a dettagli rustici e superfici tattili creano un contrasto armonioso che celebra la bellezza della materia autentica.

Villa LK 13B - Lavori in Corso- Architettura

Villa LK13B: Il Razionalismo anni ’70 incontra il design contemporaneo a Genneruxi

Nel cuore di Genneruxi, storico quartiere residenziale di Cagliari nato negli anni ’70 e caratterizzato da ampie metrature e architetture signorili, sorge Villa LK13B. L’immobile, rimasto disabitato per decenni, conserva intatto il fascino rigoroso dell’epoca.

Il progetto di ristrutturazione parte dal rispetto dello stato di fatto: un volume squadrato e minimalista, scandito da una distribuzione razionale delle aperture e rivestito da un intonaco graffiato tipico del periodo.

All’interno, lo spazio si rivela attraverso un dinamico gioco di quote che definisce i confini visivi degli ambienti senza necessità di setti murari. Questa articolazione altimetrica caratterizza sia il piano terra, dedicato alla zona giorno, sia il primo livello, riservato alla zona notte e ai servizi. Elemento cardine e fulcro visivo dell’intero edificio è la scala centrale in ferro nero e legno iroko, un volume materico che connette i diversi livelli, anticipando il dialogo tra preesistenza e contemporaneità.

Il Progetto Architettonico: Fluidità Visiva e Connessioni Materiche

La strategia d’intervento si basa sulla conservazione e l’esaltazione degli elementi identitari dell’edificio, reinterpretati attraverso una sensibilità contemporanea. Il fulcro della trasformazione risiede nella demolizione dei tramezzi che originariamente compartimentavano la cucina e lo studio, situati rispettivamente a sinistra e a destra dell’accesso principale. Questa operazione ha dato vita a un dinamico open space al piano terra, dove i confini funzionali non sono definiti da barriere murarie, ma scanditi esclusivamente dal preesistente gioco di quote, dal volume verticale della scala – ora visibile da ogni angolazione – e da quinte permeabili realizzate con listelli in legno verticali, capaci di garantire la massima continuità visiva. Il tema della centralità si riflette anche nell’introduzione del camino: un elemento archetipico che richiama la presenza del fuoco già esistente nella taverna del piano interrato, e che qui diventa l’articolatore spaziale tra la sala da pranzo e il soggiorno. Al primo piano, la ridistribuzione della zona notte ha privilegiato il comfort della suite principale: l’unione della camera matrimoniale con una delle stanze singole e il contestuale ampliamento dei servizi hanno permesso di configurare un’ampia stanza padronale servita da una cabina armadio e da un bagno privato dedicato.

I Tre Obiettivi Progettuali

   

Le scelte architettoniche hanno seguito tre linee guida fondamentali, volte a valorizzare la struttura preesistente e a ottimizzare l’esperienza spaziale:

  • Conservazione e valorizzazione degli elementi identitari: L’intervento ha preservato i tratti più interessanti dell’edificio, rendendo più coerente la composizione delle aperture in facciata, esaltando il gioco di quote interne e il volume della scala come metodi di suddivisione dello spazio, e ponendo il focolare come centro nevralgico della vita quotidiana.

  • Massimizzazione della luce naturale: Gli ambienti sono stati ripensati per favorire una maggiore permeabilità della luce, aumentandone l’apporto e la diffusione in tutti gli spazi interni dell’edificio.

  • Continuità e permeabilità visiva: La riconfigurazione della pianta ha eliminato le barriere visive obsolete, offrendo la possibilità allo sguardo di attraversare fluidamente l’intero piano terra.

La Connessione tra Interno ed Esterno

     

Un pilastro fondamentale del progetto è la ricerca di un dialogo costante e fluido tra gli spazi interni e l’ambiente esterno, ottenuto attraverso precise scelte compositive e materiche:

  • Inquadrature e scorci visivi: La disposizione degli ambienti è stata studiata per creare ed enfatizzare costanti cannocchiali ottici e aperture verso il giardino, portando il verde naturale dentro la casa.

  • Continuità materica: Per annullare i confini tra l’involucero e lo spazio indoor, è stata selezionata una palette di materiali coerenti che transitano senza interruzioni tra l’esterno e l’interno:

    • Intonaco beige: Declinato in sfumature calde e calibrate per donare morbidezza e luminosità alle superfici.

    • Metallo nero: Utilizzato con rigore grafico sia per i profili degli infissi in facciata, sia per la struttura scultorea della scala interna.

    • Legno: Impiegato nei listelli verticali delle pareti interne e ripreso all’esterno nei sistemi di schermatura solare a brise-soleil.

    • Pietra: Elemento materico forte che riveste porzioni della facciata e trova un richiamo diretto nel volume del camino interno.

  • Predilezione per la materia naturale: L’intero progetto riflette la precisa volontà di privilegiare, laddove possibile, l’uso di materiali autentici, capaci di invecchiare nobilitando l’architettura nel tempo.

Villa LK13B- Lavori in corso- Interior Design

L’Anima Ritrovata

 L’immobile si presentava in un profondo stato di abbandono, rimasto vuoto e silenzioso per decenni dopo essere stato abitato solo per una manciata di anni. Nonostante i segni del tempo, la struttura celava un potenziale enorme: volumetrie generose, una griglia razionalista solida e un dinamismo interno unico dettato dai continui giochi di quota. La sfida progettuale è stata quella di guardare oltre la polvere e la stratificazione degli anni per riscoprire l’anima della villa, trasformando un guscio disabitato in un’architettura domestica di pregio, pronta ad accogliere una nuova narrazione contemporanea.

Il Linguaggio Transitional

L’interior concept interpreta il linguaggio transitional attraverso un perfetto equilibrio tra il recupero di stilemi classici e la pulizia del design contemporaneo. La narrazione visiva si esprime attraverso immagini ispirazionali che celebrano la materia nella sua purezza:

  • Palette Cromatica Soft: Una base volutamente desaturata costruita su sfumature di soft beige e tonalità terrose, arricchita

  • da accenti organici come il verde intenso e il terracotta polveroso, capaci di donare profondità agli ambienti senza spezzarne la quiete visiva.

  • Texture e Luce: Il calore del legno si unisce alla matericità della pietra e a tessuti naturali grezzi – come lini e cotoni stropicciati – che catturano la luce naturale disegnando ombre morbide sulle superfici.

  • Equilibrio Formale: Dettagli eleganti come modanature a parete discrete e boiserie classiche dialogano con vasi scultorei in ceramica, dettagli botanici e arredi dalle linee essenziali, definendo un’atmosfera sospesa nel tempo, misurata e profondamente accogliente.

Rivestimenti Fissi & Finiture 

     

Lo studio delle piante definisce una distribuzione materica rigorosa, pensata per garantire comfort visivo e continuità tra gli ambienti, fungendo da vero e proprio “spazio di decompressione”:

  • Piano Terra (Zona Giorno): La pavimentazione principale è interamente dominata da un pregiato parquet a spina italiana in rovere caldo, che tesse la trama dell’intero open space. La cucina e le isole funzionali introducono superfici organiche e nobili come il marmo venato e la pietra, mentre quinte composte da listelli verticali in legno ritmano lo spazio senza occluderlo.

  • Piano Primo (Zona Notte): La transizione verso i piani superiori mantiene il calore del rovere a terra, accostandolo a superfici continue e vellutate nei bagni. Le scelte cromatiche creano micro-ambienti intimi e fluidi, dove i rivestimenti fissi assecondano l’illuminazione naturale e amplificano la sensazione di relax.

Arredi & Layout Sartoriale 

Il prospetto della villa mette in luce una sezione architettonica studiata per fondere l’innesto organico al rigore formale, massimizzando la permeabilità indoor-outdoor ad ogni livello:

  • Il Living Sartoriale: Sviluppato sui livelli inferiori e a doppia altezza, ospita arredi su misura disposti attorno al fulcro del camino bifacciale in pietra. Divani dai tessuti materici e naturali in tonalità neutre ed elementi sospesi creano un perfetto ordine visivo.

  • La Suite Padronale: Ai piani alti, la zona notte è concepita come un rifugio intimo ed elegante. Il letto dalle linee minimali e tessuti morbidi dialoga direttamente con cabine armadio trasparenti ed elementi contenitivi integrati nell’architettura, mantenendo l’estetica essenziale e delicata tipica del transitional style.